PROCIDA: LA QUIETE DEL GOLFO DI NAPOLI

PROCIDA: LA QUIETE DEL GOLFO DI NAPOLI

Procida

A poca distanza dalla sorella più grande, l’isola di Ischia, Procida ed il vicino isolotto di Vivara sono un'appetibile meta per passare una giornata all’insegna del buon cibo e di un tuffo in mare. Coste basse e sabbiose si alternano a strisce di costa a picco sul mare, alte e frastagliate. Una divertente alternanza di promontori, baie e calette che offrono un riparo ideale alla navigazione. Caratterizzata da tre porti posti sui diversi versanti dell’isola, di Procida fa parte anche l’area marina protetta Regno di Nettuno.

Alcuni Yacht di lusso disponibili in area

All’orizzonte si può ammirare il primo suggestivo scorcio dell’isola di Procida: i coloratissimi gruppi di case caratterizzati da una policromia di tonalità pastello, richiamo visivo per i marinai che tornavano a casa. Piene di archi e di scale rampanti – o a d’orso d’asino, – molte delle costruzioni procidane hanno suggestive terrazze da cui si può godere della vista del mare in tutta la sua bellezza.

Appena attracati con il proprio yacht nel porto di Marina Grande si possono ammirare il Palazzo Montefusco (detto “della Catena” o “Merlato”) e la banchina “sotto le grotte” (detta così per le tante grotte scavate nel tufo al di sotto della banchina oggi utilizzate come magazzini). Il centro abitato di Procida si divide in nove contrade: il piccolo comune di Terra Murata, il caratteristico borgo di pescatori di Coricella, Sent’Co, i porti commerciali e turistici di Marina Grande e della Chiaiolella. Altri borghi tipici da visitare e da non perdere sono San Leonardo, Santissima Annunziata, Sant’Antuono e l’omonimo ma altrettanto caratteristico Sant’Antonio.

Sulla sinistra del porto, percorrendo Via Roma si può passeggiare assaporando l’aria di mare e la forte religiosità del luogo rappresentata dalla grande croce lignea eretta nel 1845 dai pescatori del luogo e dalle chiese presenti sia nella piazza di Sent’co che in piazza dei Martiri. Dietro la chiesa di S.M delle Grazie, superate le due “salite” (strade tipiche dell’isola di Procida) si scorge il borgo di Terra Murata e le coloratissime case di Marina Coccinella. Continuando a salire, è visibile il Castello (Palazzo Reale), a strapiombo sul mare: un intricato dedalo di suggestive stradine costituisce tutto il borgo, un luogo tra incanto e realtà impossibile da non visitare.

Da non lasciarsi scappare, se si ha tempo sufficiente, una veloce visita all’isolotto di Vivara (o Vivaro), legato all’isola di Procida da un piccolo e suggestivo ponte. La porzione di terra non è altro che l’estremo occidentale del vecchio vulcano che ha dato origine ad alcune delle isole flegree. Oggi ha lo status di area protetta del WWF ed è “coccolata” dalle associazioni naturalistiche locali in accordo con la Regione Campania.

Yachts in evidenza