INFORMAZIONI UTILI SUL NOLEGGIO

Quando si decide di noleggiare uno yacht per la prima volta, spesso non si sa da che parte cominciare. Ecco un piccolo vademecum ricco di suggerimenti per la tua prima crociera privata.

Prima di scegliere quale yacht noleggiare per la tua crociera, è bene capire quali sono i costi legati a questo tipo di vacanza. Sebbene ci sono molti servizi inclusi nella quota di noleggio, ci sono costi extra da calcolare che non sono quantificabili a monte (carburante, cambusa, porti). Esistono, inoltre, differenti forme contrattuali che variano in base al tipo di noleggio scelto e – soprattutto – all’area di destinazione (Mediterraneo, Est Mediterraneo, Caraibi).

Che cos’è la quota base di noleggio e cosa include?
Il costo base per il noleggio di un’imbarcazione di lusso include l’utilizzo dello yacht perfettamente armato (ovvero pronto a salpare, con tutte le dotazioni di sicurezza e altro ancora) e funzionante, compreso di equipaggio e del relativo vitto. Sono inclusi, inoltre, i servizi di bordo: la preparazione dei cibi, il riordino e la pulizia delle cabine, il lavaggio della biancheria di bordo ed il servizio. Esattamente come alloggiare in un albergo di lusso, ma in mezzo al mare! Nella quota sono incluse anche le dotazioni dello yacht (specificate nella scheda dell’imbarcazione) e l’assicurazione completa, così come previsto dalla legge.

Il prezzo di noleggio varia, poi, da un’imbarcazione all’altra in base alla lunghezza, alla tipologia, dal numero di cabine, l’anno di costruzione, il modello, dalle dotazioni e dal numero dei membri dell’equipaggio. Il prezzo cambia anche in base alla stagione del noleggio: canonicamente, infatti, si definisce come alta stagione il periodo che va da Luglio ad Agosto e bassa stagione tutti gli altri mesi in cui lo yacht può essere noleggiato. Alcuni yacht sono disponibili per eventi davvero speciali con il Gran Premio di Monaco, il Festival del Cinema di Cannes e il MIPIM. Questi possono richiedere una quota di noleggio più alta della bassa stagione in cui avvengono gli eventi o un minimo di giorni noleggio.
Per ogni noleggio, inoltre, è previsto il pagamento dell’IVA, salvo diverse regolamentazioni legate al tipo di imbarcazione o al paese in cui ha luogo la partenza.

Calcolare l’IVA per il noleggio di uno yacht

Ogni noleggio effettuato in acque dei paesi membri della Comunità Europea (e anche di alcuni non membri ma che si affacciano sul Mediterraneo) è soggetto all’applicazione dell’IVA. Questa viene calcolata sulla base delle norme vigenti nel paese in cui il charter comincia.
L’Italia e la Francia prevedono, invece, un’IVA agevolata in base al tipo di crociera che si effettua, ovvero se include o meno anche la navigazione in acque internazionali, la durata del noleggio ed alla lunghezza dell’imbarcazione. Altri paesi, come Grecia e Croazia, invece, scelgono di applicare un’aliquota ridotta, rispettivamente dell’11,5% e del 13%. Il Montenegro, infine, – per agevolare la nautica da diporto – non applica IVA per i noleggi che hanno inizio dalle sue coste.
Alcuni tipi di yacht, poi, in base alla registrazione possono beneficiare dell’esenzione dell’IVA in determinati paesi come l’Italia, la Francia o la Grecia.

Tipologie di contratto per il noleggio di uno yacht
A seconda delle aree in cui viene effettuato il noleggio, esistono diverse tipologie di contratto che possono essere applicate. Il tipo di contratto più diffuso è quello del MYBA (Mediterranean Yacht Broker Association) che negli anni è diventato il punto di riferimento del mercato della nautica da diporto. Il contratto MYBA prevede solitamente che i noleggi abbiano come spese extra quelle relative alla cambusa, al carburante e ai porti. Otto pagine di contratto che prevede molte clausole che garantiscono il cliente in caso di eventuali avarie e/o negligenze (è comunque sempre importante leggere il contratto per documentarsi in dettaglio). Per questo motivo il MYBA è la tipologia di contratto più richiesto e diffuso per il noleggio.
Ci sono altre forme contrattuali per il noleggio come la CTI (Carabbean Terms Inclusive) che, come suggerisce il nome, è utilizzata nei Caraibi e prevede noleggi con la formula all inclusive ovvero 3 pasti al giorno e 4 ore di navigazione.

Spese extra del noleggio yacht: carburante, cambusa e porti
In tutti i noleggi per un’imbarcazione – ad eccezione di quelli che possono includere ore di moto o vitto, – i costi extra sono rappresentati da quelli del carburante, della cambusa e dei porti.

1. Costo del carburante
Il carburante nella maggior parte dei casi viene acquistato ad una tariffa agevolata che dipende dall’imbarcazione e/o dal paese in cui si effettua il rifornimento. Il suo costo viene calcolato in base alle ore di moto dei motori principali e dei generatori elettrici in uso quando non si è connessi alla linea elettrica di terra. I consumi orari sono dichiarati sulla scheda dello yacht. In ogni caso, comunque, Silver Star Yachting fornisce tutti i dettagli.

2. Costo dei porti
Il costo dei porti è anch’esso considerato un costo extra e varia in base alle località che si visitano ed alla stagionalità. Il comandante, per buona norma, informa i propri ospiti dei costi relativi al singolo porto, prima di confermarli.

3. Costi di cambusa
Le spese di cambusa (che includono cibi e bevande), vengono invece effettuate a seguito della compilazione del cliente di una lista di preferenze fornita al broker e, quindi, al comandante un mese prima della partenza e/o comunque nel più breve tempo possibile, in caso di noleggi last minute.

APA: la cassa per le spese extra di un noleggio yacht
All’atto della stipula del contratto viene specificato un importo definito APA, che sta per Advanced Provisioning Allowance, ossia anticipo di cassa per l’approvvigionamento. L’APA viene pagata al broker con il saldo del noleggio del charter quattro settimane prima della partenza o subito, all’atto della stipula del contratto, se i tempi fossero più brevi.

Appena ricevuta l’APA, il broker la inoltrerà al comandante che, oltre a gestire la cassa ne è anche il responsabile. Avrà, infatti, il compito di effettuare tutte le spese relative al noleggio, informare e rendicontare agli ospiti tutti i costi sostenuti. Alla fine del noleggio, il comandante presenta agli ospiti il riepilogo delle spese extra supportate dalle relative ricevute e restituisce agli ospiti la differenza, per cassa o tramite un bonifico, a seconda dell’importo. Alcune volte, però, è da tenere in conto il fatto che si renda necessario che gli ospiti debbano reintegrare l’APA. In tal caso, il comandante avviserà i passeggeri ed il broker – ancor prima che finisca la cassa – concorederà con loro un importo da farsi inviare che possa coprire i restanti giorni di noleggio.

Di norma l’APA viene stimata nel 30% dell’importo di noleggio. Questa percentuale varia in base al tipo di imbarcazione scelta e ai relativi consumi, oppure può dipendere dalla crociera da effettuare. Per gli yacht a vela, infatti, potrebbe essere sufficiente il 20% di APA e per le imbarcanzioni che hanno consumi più alti anche il 35 o 40%.

Pagamento dei noleggi e gestione delle somme
Il contratto MYBA per il noleggio di un’imbarcazione, prevede che il cliente versi – contestualmente alla firma, – il 50% dell’importo del noleggio, ad esclusione di IVA e APA. Il saldo totale viene effettuato 4 settimane prima della partenza, assieme ad IVA e APA. Tutte le somme vanno inviate al broker che ha stipulato il contratto. Se si trattasse di un noleggio last minute o confermati entro le 4 settimane precedenti alla partenza, l’importo totale dovrà essere inviato contestualmente alla firma del contratto. Il broker, appena ricevuti i pagamenti, trattiene la sua commissione ed invia all’agenzia che gestisce l’imbarcazione la parte restante.

L’agenzia central agent tiene gli importi riservati al noleggio e all’IVA ed invia al comandante l’APA. L’agenzia che effettua il management dello yacht ha anche la funzione di stakeholder, ovvero trattiene le quote di noleggio e si fa garante con il cliente e l’armatore. L’armatore dell’imbarcazione che effettua il noleggio, poi, viene pagato con il 50% al primo giorno di noleggio, il saldo un giorno dopo lo sbarco (salvo complicazioni come avarie o negligenze che possono dar corso ad una contestazione con relativa richiesta di indennizzo). L’invito, per i clienti, è quello di leggere sempre con attenzione il contratto e richiedere tutte le informazioni al broker di fiducia.

La cucina a bordo
In ogni vacanza che si rispetti, la cucina rappresenta uno dei servizi più importanti per la soddisfazione del cliente. Durante il noleggio di un’imbarcazione non è diverso. Su uno yacht di lusso, infatti, è presente almeno uno chef, con il compito di appagare il palato dei suoi ospiti e di garantire loro un’esperienza culinaria di altissimo livello.

Naturalmente, in base alle dimensioni della barca scelta, il tipo di cucina che si può proporre agli ospiti varia. Gli spazi e gli strumenti a disposizione dello chef, infatti, giocano un ruolo fondamentale nella scelta del menù. Prima della partenza, il broker si premura di far compilare al cliente una lista di preferenze dove si indicheranno tutti i gusti, le intolleranze e particolari richieste dei partecipanti al noleggio. Lo chef baserà la preparazione dei cibi su questa lista e predisporrà il menù da proporre durante il noleggio ai clienti. Se a bordo ci sono ospiti vegetariani, vegani, celiaci o di abitudini kosher non si pone alcun problema: gli chef degli yachts proposti da Silver Star Yachting sono preparati e pronti a gestire qualsiasi richiesta.